Via Prione

Via Prione è la via principale del centro storico spezzino, in essa sono concentrati 5 dei 9 musei facenti parte del percorso museale cittadino oltre ad essere una delle vie dello shopping della città.

Il nome Prione deriva dal termine dialettale “pria” che sta ad indicare pietra ed è stata così chiamata poiché in passato, lungo il tracciato della strada, era posta una grossa pietra dove il banditore della piccola comunità della Spezia saliva per leggere i bandi. Così come oggi anche nel passato la via era l’arteria principale della vecchia Spezia, quella che salendo dal mare conduceva sino a Porta Genova. Gran parte del tracciato della via ha mantenuto l’antico aspetto, stretto ed angusto, tra alti caseggiati, che conferiscono alla strada il tipico stile di “carugio” ligure.

ViaPrione

All’incrocio con via Magenta e via Sforza si trovavano i quattro canti, fulcro dell’antica città dove fluiva la vita dell’antico borgo. Risalendo la via in direzione monte troviamo sulla destra, in quella che fu un tempo la chiesa di San Bernardino, il museo diocesano e quello etnografico mentre sempre sulla parte destra della strada, adiacenti a piazza Ramiro Ginocchio, sono ubicati gli altri 3 musei che incontriamo lungo il tracciato della via: il museo Lia, il museo dei Sigilli e la palazzina delle Arti.

Il percorso di via Prione si snoda per circa 800 metri dai giardini pubblici sino ad arrivare alla fontana delle “vele” di piazza Garibaldi. L’intera tratta è stata resa completamente area pedonale dalla seconda metà degli anni 90, grazie ad un progetto di riqualificazione urbana portato avanti dall’amministrazione comunale, in modo tale da rendere il centro storico meno caotico e più fruibile sia al cittadino che al turista, il tutto in un’ottica di rivalutazione del centro storico.