Clima e turismo

La conoscenza del clima di una località nel turismo è sempre stata di fondamentale importanza per la scelta del luogo da visitare e del periodo nel quale visitarlo.

Oggigiorno con le risorse infinite che la rete mette a disposizione diventa assai più semplice reperire informazioni in modo tale da rendere questa scelta più precisa ed efficace. Il turismo nasce storicamente come soggiorno termale e climatico, per scopi terapeutici e di benessere, scopi strettamente correlati a considerazioni di tipo climatico. Nel turismo di oggi questi scopi sono andati poco alla volta perdendosi ma rimangono fondamentali per alcune classi sociali o per determinate fasce di età.


Gli indici climatico – turistici sono diventano un approccio nella valutazione del benessere psico – fisico in ambito turistico e la conoscenza climatica del luogo diventa a questo punto importante.

 

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Nel contesto del turismo spezzino le estati calde ma spesso non afose e la mitezza del clima del clima anche nel periodo invernale, fan si che la stagione turistica possa ampliarsi rispetto al canonico periodo estivo, nonostante le tipologie di turismo maggiormente diffuse nella provincia siano quelle balneari ed escursionistiche – naturalistiche. Andiamo sulla base di ciò che abbiamo appena detto a conoscere il clima di Spezia, senza comunque entrare nello specifico nell’analisi dei diversi microclimi del comprensorio.
Il clima di La Spezia e della sua provincia è fortemente condizionato dalla presenza del mare che mitiga le temperature, sia lungo le coste che (anche se in misura minore) nell’interno, evitando notevoli sbalzi di temperatura durante l’arco dell’anno. Questa caratteristica, sintomo di un clima relativamente mite, si può costatare anche osservando l’escursione termica media giornaliera ed annua, che è rispettivamente di circa 7°C e 17°C sulla riviera, e di 11°C e 17.5°C nell’entroterra, dove il clima diventa più rigido ed anche gli estremi termici si accentuano.
Diversi fattori, oltre al mare, influenzano il clima, e sono: l’esposizione a mezzogiorno, che pone la città sotto l’influsso dei venti tiepidi ed umidi provenienti dal Sud; la presenza a ridosso della costa di una catena montuosa, che invece funge da baluardo contro i venti freddi del nord.
Naturalmente, allontanandosi dalla costa, l’effetto mitigatore del mare va scemando e quindi, i comuni interni e quelli ad altitudine più elevata si noteranno caratteristiche che più si avvicinano a quelle di un clima di tipo continentale.
Molto interessante sarà quindi costatare che nell’ambito della provincia spezzina si hanno diversi tipi di microclimi, ad esempio: il clima del comune di La Spezia, secondo la classificazione climatica di Bagnouls e Gaussen rientra, nella fascia di clima mediterraneo e precisamente nella sottozona sub-mediterranea; nella stessa fascia vi è anche Sarzana, ma nonostante ciò la lontananza dal mare e le temperature più rigide permettono di avvicinare il clima della cittadina a quelli tipici di una pianura costiera. I comuni di Calice al Cornoviglio e Varese Ligure sono inseriti, secondo la classificazione di Bagnouls, nella sottozona ipomesaxerica.
Per quel che riguarda le precipitazioni, La Spezia è uno dei capoluoghi di provincia più piovosi d’Italia per quel che concerne il numero di giorni di pioggia che si contano annualmente.
Nonostante la provincia abbia diversi tipi di microclimi, l’autunno è senz’altro la stagione più piovosa, in particolare i mesi di ottobre e novembre, di contro il mese meno piovoso dell’anno è luglio.
La Liguria, e nel nostro contesto specifico La Spezia, è battuta da venti di discreta intensità provenienti dal sud; venti che spesso portano umidità e pioggia. In inverno alle giornate più fredde corrisponde spesso un regime d’alta pressione con presenza di Tramontana, vento molto freddo proveniente dal nord che spazza via le nuvole e rende il cielo terso.
Le precipitazioni nevose sono di scarsa importanza, in quanto l’effetto mitigatore del mare e l’esposizione ai venti del Sud le sfavoriscono nettamente, e per i medesimi motivi anche le gelate avvengono di rado. Anche per quel concerne la neve nevose assumeranno notevole importanza la lontananza del mare, l’altitudine e l’esposizione della zona, infatti nel territorio della Val di Vara ed in special modo nella parte alta della valle, sia le gelate che le precipitazioni nevose diventano eventi non eccezionali nel microclima locale.