Turismo balneare

Il turismo balneare è sicuramente la risorsa turistica di spicco nel contesto provinciale spezzino.

Girando lungo la fascia costiera spezzina è possibile ammirare paesaggi mozzafiato e mari incantanti; sono numerose le località balneari locali che negli anni hanno potuto fregiarsi dell’ambito premio della “bandiera blu”, conferito ogni anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education) in base alla qualità dell’acqua di balneazione, alla pulizia delle spiagge ed alla qualità del servizio offerto.

Fiore all’occhiello sono sicuramente le Cinque Terre, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, ma Lerici e Portovenere sono anch’esse vere e proprie perle così come le calette di Tramonti o di Framura, paesaggi paradisiaci incastonati in una provincia che continua a stupire chilometro dopo chilometro.
La morfologia costiera locale è molto eterogenea; nella parte occidentale si presenta per lo più rocciosa e le spiagge sono molto strette e con fondale profondo (zona Cinque Terre e Tramonti), nella parte orientale invece la costa ha natura sabbiosa (sedimentaria) e le spiagge sono più ampie e con fondale basso (zona Val di Magra).

TurismoBalneare

Dal punto di vista paesaggistico le spiagge di ponente hanno un valore paesaggistico sicuramente maggiore ma sono allo stesso tempo quelle la cui opera di erosione marina è maggiore. Parecchi arenili della zona furono alimentati a suo tempo dal materiale di costruzione della ferrovia ma, con il passar degli anni, l’erosione del mare sta facendo il suo effetto diminuendo la zona balneabile, gli unici 2 lidi che risentono meno del fenomeno sono quelli di Levanto e Deiva Marina, favoriti dall’apporto del materiale trasportato dai corsi d’acqua che sfociano nelle loro vicinanze.
Il territorio costiero occidentale presenta due diversi aspetti: da Punta Moneglia a Punta Mesco si apre in una serie di piccole valli fluviali, mentre da punta Mesco sino a Portovenere si innalza sino ad assumere un aspetto inaccessibile ed a picco sul mare. La costa è dappertutto rocciosa, salvo che in prossimità di brevi e ripidi corsi d’acqua, dove diventa sabbiosa o più di frequente ciottolosa o granulosa.
Il tratto offre splendide insenature, raggiungibili solo via mare, che celano piccole spiagge riservate e silenziose, protese verso preziosi ed incontaminati fondali, che consentono agli appassionati interessanti immersioni, alla scoperta del ricco habitat sottomarino locale.
Alla fine del tratto costiero ponentino troviamo la zona di Tramonti, facente parte ancora del Parco Nazionale delle Cinque Terre anche se dal punto di vista amministrativo è compresa nel comune della Spezia. Qui il versante si presenta veramente molto acclive, tanto che in taluni punti la distanza della battigia dal crinale spartiacque con la Val di Vara, posta a settentrione, si riduce addirittura a 750-800 metri. La costa presenta un andamento molto frastagliato e caratterizzato da una successione di promontori, piccoli golfi e baie.

L'area di Tramonti non può essere considerata la classica località balneare, data la non facile accessibilità del luogo, ma si presta piuttosto ottimamente ad un turismo di nicchia legato all’ambiente e la natura, il tutto inserito in un territorio dove il silenzio e la tranquillità sono la cornice di un paesaggio suggestivo e d’altri tempi.
Giunti nel Golfo dei Poeti la prima località che incontriamo è Portovenere, uno dei borghi marinari più belli di tutta la Liguria. Nel territorio portovenerino si trovano 3 isole: la Palmaria (l’isola più estesa della Liguria, il Tino e l’isolotto del Tinetto.
L’isola Palmaria è caratterizzata da due versanti diametralmente opposti: quello orientale con rigogliosa vegetazione mediterranea e dotato di spiagge, quello occidentale con scogliere a picco sul mare e grotte; in alcune di esse, come quella azzurra e quella detta dei colombi, sono stati rinvenuti resti appartenenti all’epoca preistorica.
Dalla parte opposta del Golfo dei Poeti abbiamo Lerici; qui la costa inizia ad assumere caratteristiche diverse, passando da rocciosa a sabbiosa. La diversità morfologica si manifesta anche nella diversità delle spiagge e nelle aree attrezzate pertinenti. Proseguendo da Lerici verso la Val di Magra, dopo aver passato il promontorio del Caprione, i lidi continuano a mantenere la medesima morfologia ed ampliare la loro estensione, oltre che iniziare a mantenere carattere di continuità, in quanto non vengono più “spezzati” da tratti montuosi. Unica eccezione della zona è la suggestiva spiaggia di Punta Corvo, posta ai piedi del Caprione, formatasi in una insenatura della costa che va verso Tellaro e che ha ricevuto da Legambiente il premio come una delle 11 spiagge più belle d’Italia.
L’ambiente marino data la sua eterogeneità rappresenta una risorsa da salvaguardare con estrema cura, sono infatti numerosi gli interventi di tutela messi in opera dalle istituzioni, tra questi ci sono: opere di difesa della costa dall’erosione marina, depurazione costiera, monitoraggio dell’ambiente marino costiero e controllo dell’impatto della pesca e del diportismo.
Proprio per questo l’opera di valorizzazione e promozione del territorio è votata verso un turismo consapevole e verso un’educazione all’ambiente sia da parte del turista che del residente.