Turismo culturale

Anche lo sviluppo del turismo culturale ha un’origine piuttosto recente nel panorama provinciale spezzino, nonostante in questi luoghi dagli inizi dell’800 vissero diversi poeti e scrittori tra i quali Shelley, Byron, Benelli e Soldati, che fecero diventare in quegli anni Lerici centro d’arte di primaria importanza. Proprio grazie a loro che il nostro splendido golfo diventò il Golfo dei Poeti.

Il punto principale su cui si basa il turismo culturale è il circuito museale spezzino. I musei facenti parte del percorso sono nove e la quasi totalità di questi sono dislocati nel centro storico del comune della Spezia e sono: il CAMEC (centro d’arte moderna e contemporanea), il museo del Castello, il museo Diocesano, il museo Etnografico, il museo Lia, il museo del Sigillo, la Palazzina delle Arti, il museo Tecnico Navale ed il museo dei Trasporti, quest’ultimo è l’unico a non essere ubicato nel centro storico ma nel limitrofo quartiere di Fossitermi. Il circuito preserva un vasto patrimonio di interesse artistico, storico, archeologico, etnografico e naturalistico e si è arricchito negli ultimi anni grazie ad importanti donazioni ricevute da privati.
Spostandoci in quel di Lerici è doveroso ricordare il museo geopaleontologico che ha sede nel castello.

TURISMO-CULTURALE

Il museo nasce dalla scoperta di orme fossili di dinosauri ed altri rettili, rinvenute nella provincia della Spezia e risalenti a circa duecentoventi milioni di anni fa. Il percorso museale, che si sviluppa attraverso le sale e il cortile del maniero, mostra la vita di questi grandi animali ma anche i mutamenti climatici ed ambientali del passato.
Importante è inoltre l'attività didattica che il museo svolge al suo interno. Sono numerosi i programmi che il museo organizza, su prenotazione, per le scuole elementari e medie inferiori.
E' stato inoltre ricostruito, in grandezza naturale, lo scenario triassico spezzino di circa 220 milioni di anni fa.
Con la sala di simulazione sismica si è cercato invece di coniugare gli aspetti paleogeografici, connessi con la dinamica terrestre, con le problematiche inerenti l'educazione ambientale. L'inserimento di questa tematica nel contesto del museo geopalentologico pertanto riveste un significato di primaria importanza.
Infine ricordiamo i musei diocesani di Sarzana e Brugnato ubicati rispettivamente presso l’oratorio della Misericordia ed il palazzo Vescovile.